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Sesso anale

Primo, lasciatemi dire che il modo migliore di imparare qualcosa sui rapporti anali è facendoli. Tieni a mente che i modi per condividere il sesso devono essere sviluppati; non saltano fuori già formati dalla mente. Le azioni di base del rapporto sono semplici, così come lo sono per ogni tipo di sesso. È così, tutte le informazioni necessarie sono già dentro di te; devi solo imparare come portarle fuori, per sconfiggere qualsiasi confusione e sviluppare rapporti con il/i tuo/i partner. Sono la proibizione, la colpa e la complessità della nostra società e di ognuno di noi che ci impediscono di conoscere e fare quello che vogliamo. Di nuovo, è un problema di avere buona consapevolezza, sentirsi rilassati, e voler esplorare, entrarci dentro.

I rapporti anali coinvolgono due persone, che tra di loro creano il piacere. Ogni volta, una persona avrà il pene nel culo dell’altra; questo potrebbe invertirsi dopo. Una o entrambe le persone (o in certi momenti nessuna) si muoverà. Nel rapporto anale che esaminerò, entrambi i partner vogliono partecipare, e coopereranno tra di loro. Non ci sono cose come ruolo “passivo” e “attivo”; non ci sono dominatori e sottomessi, queste sono false etichette che la gente estranea e ostile ci mette addosso. Scopare il culo è un atto di creazione laddove due stanno insieme. C’è una vasta flessibilità in chi può far cosa, ma non c’è una mentalità “uno sopra/uno sotto” a meno che tu non lo voglia.

Un altro mito riguardante i rapporti anali è che sono solo per uomini omosessuali perchè, per dirla tutta, nessuno di loro ha l’equipaggiamento femminile adatto a completare i genitali dell’altro. Anche se molti uomini gay praticano il rapporto anale, molte più coppie e partner eterosessuali prendono parte in questa attività. La ragione è la possibilità di un nuovo, differente, ed estremamente piacevole atto che può aumentare o migliorare l’esperienza sessuale. Dire che solo gli uomini gay hanno rapporti anali è come dire che solo i gay si masturbano e tutti noi sappiamo che è assolutamente falso. Imparare nuove tecniche o aspetti della sessualità umana che ti interessano ti potrà sembrare una cosa differente, strana o anche sbagliata, specialmente se hai avuto esperienze negative in passato. Comunque, è molto importante avere una mente aperta e capire che quasi tutte le forme di attività sessuale, non importa quanto comuni, sono praticate da una varietà di persone straordinariamente grande. In questo modo, questa guida è scritta per tutti, gay e partner eterosessuali ed anche gruppi.


Allora vuoi sapere come farlo? Ecco qui: ti inginocchi sui gomiti e ginocchia, e rilassi il culo così che il tuo corpo prenda dentro il pene eretto del tuo partner. Lui si inginocchia direttamente dietro la tua entrata posteriore, guardando verso di te. Si piega su di te, guidando il suo pene lubrificato verso l’apertura del tuo ano, e poi lo spinge dentro gentilmente mentre tu lo attrai dentro. Poi lui fa scivolare il suo pene su e giù dentro spingendo i suoi fianchi avanti e indietro, mentre tu ti mantieni saldo/a o ruoti i fianchi in un movimento da fianco a fianco.

Questo è tutto fondamentalmente. Dalla descrizione, potresti pensare che chi ha il pene ha tutto il divertimento. Non è vero. Chi viene penetrato può provare anche più piacere. Ci sono due motivi per questo: l’ano è molto sensibile al tocco erotico, come le labbra; e il pene inserito massaggerà un piccolo glande dietro i testicoli, chiamato la prostata. Quando questo glande viene toccato durante l’eccitazione sessuale, la sensazione piacevole moltiplica la sua intensità. Perciò, durante un rapporto anale, potenti sensazioni erotiche possono fluire per tutto il corpo attorno ai genitali, ano, e organi interni; il retto può iniziare a contrarsi su e giù in ondate di piacere, causando un orgasmo anale assieme a quello genitale. Chi penetra può masturbare il partner; chi viene penetrato può masturbare se stessa, o chi penetra può anche allungarsi per infilare un dito nel culo del partner – ci sono molte possibilità aperte per te per scoprire esattamente cosa ti piace fare e godere, a seconda dei tuoi diversi desideri e stati d’animo.
In altre parole, se sei nuovo a questo tipo cose, la cosa migliore è imparare gradualmente e non aspettarsi di sapere o di fare tutto in una volta; di solito ci vogliono mesi o anni per sentire e dare forma ai molti desideri e soddisfazioni potenziali. L’atto di base è semplice, ma la nostra cultura ci insegna di essere così inibiti col sesso, sesso omosessuale, e culi in particolare che un po’ di confusione è naturale. Una volta che avrai passato questa fase, nuovi livelli di significato ti saranno aperti.

Da dove iniziare? Dall’essere sincero con te stesso, e ammettere che vuoi esplorare, e poi trovare un partner, un amico, un’avventura di una notte, qualsiasi cosa. Probabilmente vorrai provare entrambi i ruoli, penetratore o penetrato: potresti trovare che uno sia più significativo per te, o potrebbero piacerti entrambi.

Dovrei menzionare qui che tutte le tue esplorazioni sono intese come avventure piacevoli e come belle esperienze. Se qualcosa diventa un lavoro duro, o se ti senti portato ad ignorare la tua sensualità, e accelerare per andare di fretta invece, o preoccuparti e turbarti, è ora di fermarti o di ricominciare o di parlare con qualcuno. Non puoi forzare l’amore, si piega se no. Spesso le cose devono essere imparate, ma se questo non è un’apprendimento piacevole probabilmente non fa per te. La curiosità è la migliore possibilità qui, e lascia la serietà fuori dalla porta – la sodomia è un extra, non una spina nel “fianco”.

Primo, lasciatemi spiegare la posizione base e i movimenti che si abbinano ad essa, poi discuterò le questioni riguardanti la per chi viene penetrato e per chi penetra.

Lasciate che tratti di ogni posizione, i movimenti che possono esser fatti, e i loro vantaggi e svantaggi; questi, ovviamente, possono essere spiegati solo approssimativamente, dato che la gente ha gusti diversi.

Una posizione che ho già descritto, è con chi viene penetrato accovacciata giù per ricevere il suo amico da dietro. I vantaggi sono un’entrata più semplice e discretamente profonda e libertà di movimento. Quelli di chi penetra includono conficcare, macinare (ruotare i fianchi in modo circolare come faresti per giocare con un hoola-hoop), traballare (girare la pelvi da sinistra a destra), e movimenti del corpo come oscillare dalle ginocchia. Questi movimenti consentono differenti esperienze per entrambi i partner. Quelle di chi viene penetrato includono spinta complementare (la stessa di chi penetra, tranne che nei tempi leggermente ritardati), contro spinta (dove tu spingi e lui spinge), macinare o traballare mentre lui spinge, e movimenti del corpo. Tutti questi movimenti sono facili da imparare, una volta che ti sentirai abbastanza sicuro da provarli e avrai qualcuno che possa aiutarti un po’.

Gli svantaggi di questa posizione sono che entrambe le persone devono tenersi (ci si stanca e non si hanno le mani libere), il pene non spinge tanto sulla prostata, e non si è faccia a faccia (se questo è importante per te).

Una variante di questa posizione ha chi viene penetrato sdraiata sullo stomaco (con i fianchi sollevati un po’, su un cuscino magari). Questo gli consente di rilassarsi di più e di avere le mani libere per fare qualsiasi cosa. Chi penetra è appoggiato sopra e così anche lei può essere più rilassata ed avere le mani libere. Comunque, la penetrazione non è così facile e non puoi spingere in profondità. Inoltre, chi viene penetrato è schiacciato e limitato nei movimenti, mentre chi penetra può ancora muoversi liberamente.

Da questa posizione, entrambi i partner possono rotolarsi sui fianchi, guardando sempre dalla stessa parte, con una gamba tirata su. Questa posizione consente il rilassamento corporeo e in più consente di avere le mani libere per esplorare e accarezzare. L’entrata è anch’essa semplice e discretamente profonda, ed evita che una persona spinga troppo forte sul partner. I movimenti sono in qualche modo limitati, sebbene spinte vigorose siano ancora semplici una volta che ti sei abituato alla postura.

Una variante interessante di questa posizione vede entrambi i partner sui fianchi, ma rivolti uno verso l’altro. Qui chi penetra deve allungare la sua pelvi in mezzo alle gambe piegate dell’altra. Questa posizione consente un’entrata profonda e un pieno massaggio della prostata. Inoltre sia le mani che la bocca sono libere, e il movimento è piuttosto facile una volta che l’inserimento è fatto.

Poi c’è la posizione frontale, nella quale chi viene penetrato giace sulla schiena, tirando su le ginocchia contro il petto e oltre le spalle di chi penetra, che fa pressione su di lui stando faccia a faccia (si può mettere un cuscino sotto la pelvi per sollevarla più in alto, o chi penetra può spingere indietro i piedi del suo partner oltre la sua testa). Questa posizione consente una facile penetrazione e un’entrata molto profonda, un buon massaggio alla prostata, più il pieno movimento di chi penetra. Comunque, chi viene penetrato non può muoversi molto, anche se ha le mani libere.

Un’altra buona posizione è quella in piedi, nella quale entrambi i partner stanno uno di fronte all’altro, guardando dalla stessa parte, e chi viene penetrato si piega all’altezza della vita, appoggiandosi su un tavolo o un’altro supporto. Questo può essere fatto anche in ginocchio anzichè in piedi, per esempio, sul bordo del letto. Se entrambi i partner non sono di altezza simile bisognerà fare qualche correzione. Questa posizione è comoda da usare fuori casa, e consente una facile penetrazione e pieno movimento, se c’è qualcosa di stabile a cui tenersi.

Queste sono le posizioni di base; molte altre sono possibili. Ognuna è differente, e può variare nei sentimenti e nelle emozioni che provi. Potresti essere particolarmente eccitato dallo spingere da dietro, avvinghiandoti alla sua schiena, accarezzando il suo petto e il suo stomaco con le mani. O il tuo amore per l’unirsi può raggiungere la forza maggiore con lui che entra dentro di te stando faccia a faccia, stretto e baciandoti appassionatamente. Quello che è stato menzionato prima può coinvolgere partner gay, comunque molte donne possono fare l’esperienza lo stesso piacere attraverso un rapporto anale degli uomini, se non di più, anche senza la stimolazione aggiuntiva della prostata.

Temere l’entrata anale

Ho già menzionato alcuni dei piacere possibili attraverso il recepimento del pene durante il rapporto anale. Ora parliamo di come lo fai, e di alcune delle cose di cui potresti essere spaventato. Tieni a mente, ancora una volta che questa è intesa come una guida universale, intesa sia per uomini che per donne, gay o etero. Se qualcosa sembra non adattarsi al tuo modo di vivere, sei più che autorizzato a cambiare le regole per renderle più compatibili con le tue preferenze.

La questione è semplice: il tuo retto può ricevere un grosso pene facilmente e a pieno, e questo è abbastanza piacevole, se lo vuoi. E devi volerlo, prima che accada. Questo è, devi essere a tuo agio, nel corpo e nella mente. Il retto è come un tubo molto elastico con un set di anelli muscolari alla fine, l’ano. L’ano agisce come un tappo, impedisce alle cose di andare fuori, o le lascia entrare. Si stringe e si rilassa come i lacci di una borsa, ed è piuttosto forte.

Questo muscolo è controllato dal cervello, e le emozioni influenzano quanto è teso in qualsiasi momento. Una buona scopata non può avvenire se l’ano non è rilassato, e questo può richiedere tempo, pazienza e apprendimento.

A molti di noi è stato insegnato di provare vergogna della nostra parte posteriore, delle cose che accadono laggiù, e delle sensazioni di questa area. L’ano può essere un punto erotico; la maggior parte dei bambini prova piacere nel defecare, ma molti adulti ignorano questi sentimenti, nella fretta di compiere l’atto con meno senso di colpa possibile. Il posteriore diventa un posto ignorato e misterioso. L’ano è di solito trattato duramente, e diventa il luogo di problemi come emorroidi, anche se le sensazioni sono ancora lì. La consapevolezza e il controllo consapevole dell’ano può essere imparato, sebbene questo richieda tempo.

Guarda ad esso come l’esplorazione di qualcosa di nuovo, una parte del tuo stesso corpo. La prima cosa è: cosa pensi del tuo ano e retto? Sono parte di te, o li allontani emotivamente? Se non ti senti a posto pensando che il tuo culo sia una parte sporca, qui è dove la tua esplorazione deve iniziare. Esplora il tuo ano, per scoprire che sensazioni da e che non è sporco, e che puoi toccarlo senza farti male. Puoi fare questo in due modi: da solo o con un amico/partner/amante.

Se esplori te stesso hai il controllo delle azioni. Entra in una vasca d’acqua calda (o nella doccia o sul letto) e rilassati. Poi con la punta delle dita esplora i genitali e company, scorrendo attorno per sentire com’è. Poi piega le gambe e fai scivolare le dita giù in mezzo a loro più in basso e in profondità, dopo i testicoli. Tocca il tuo ano molto delicatamente con un dito. Poi con più dita. Spingi un po’- come va? Se ti piace, prova a masturbarti mentre spingi più dita nel culo.

Adesso hai stabilito il contatto. Se ti sembra bello lì o se credi che lo sarà, continua ad esplorare. Non spingerti a fare più di quello che vuoi in una sola volta - mettiti comodo, ma prova a sintonizzarti col tuo posteriore; scopri quando è stretto e quando non lo è, e come puoi controllare questa cosa.

Ad un certo punto vorrai buttarti ed inserire il dito dentro. È una scoperta importante che puoi fare questa, e ti apre un mondo di nuove sensazioni. Stai attento che il retto è un organo robusto, flessibile e non può essere danneggiato dalle dita, il pene o altri oggetti simili, a meno che tu non lo faccia violentemente: se non spingi con troppa forza il dito nel culo o il culo verso il dito andrà tutto bene. Bordi affilati come le unghie delle dita possono graffiarlo, e non è molto bello, quindi assicurati che le unghie siano tagliate e limate bene prima. La considerazione finale è che se può contenere tutti i tuoi escrementi dentro, può anche tenere cose più piccole come dita o cazzi.

Di solito non c’è niente dentro la parte finale del retto; ma a volte potrebbero esserci piccoli granuli. Scoprirai che questi sono innocui e facili da lavare via dopo. Oppure puoi pulire il retto prima, irrigandolo con un clistere d’acqua calda. A molte persone a cui piace scopare col culo lo fanno prima come abitudine, oppure puoi usare un metodo facile e veloce sviluppato dal Dottor Bill Horstman, un sessuologo di San Francisco, che consiste nell’irrigare con una grossa siringa unta, che può essere acquistata nella maggior parte dei supermarket. É un grosso tubo di plastica, appuntito da una parte (assicurati di limare la punta così che non ti graffi) e un guanto di plastica dall’altra. Riempito con acqua, ne contiene abbastanza da pulire il retto a fondo e facilmente.

Ora, ti suggerisco di sdraiarti sulla schiena sul letto (o dove vuoi), e piegare le gambe per portare i piedi vicini al posteriore. Inizia una piacevole masturbazione con una mano, e ungi un dito dell’altra con del lubrificante. Poi posizionalo sul tuo ano e spingi molto gentilmente, lentamente. Il tuo dito entrerà solo un po’. Se vuoi che il tuo dito entri di più, devi continuare a spingere gentilmente e con fermezza, e rilassare i muscoli dell’ano, in questo modo sentirai il dito andare in profondità, passare lo spesso muscolo ed entrare nel morbido, silenzioso retto.

Può essere scomodo all’inizio, perchè ti sei abituato a considerare qualsiasi cosa che sia nel retto scura e sporca, e vuoi spingerla fuori. Ma rilassati; prova a lasciare il tuo dito lì mentre ti masturbi. Puoi sentire un po’ di bruciore o irritazione, ma questo si trasformerà in piacere se la masturbazione procede bene. Se ti va, raggiungi il climax col dito dentro, e vedi come ti senti. Se sembra bello, continua l’esplorazione. Se ti contraria, ritiralo e prova più tardi; prenditi il tuo tempo.

Una volta che ti sei abituato ad avere il dito dentro, puoi scoprire nuove cose. Infila il tuo dito tutto dentro. Poi tasta in giro mentre sei dentro, delicatamente, (specialmente per gli uomini): quando ti masturbi, spingi finchè non senti una massa rotonda, delle dimensioni di un dollaro d’argento dietro i testicoli. Questo è il glande della prostata, e saprai quando l’avrai toccato perchè sarà duro e piacevole. Se senti un dolore acuto, tuttavia, ritira il dito e vai da un medico perchè significa che la prostata è infetta. Altrimenti, prova a muovere il dito su e giù contro la prostata mentre ti masturbi. Questo probabilmente ti farà sentire molto bene. Noterai inoltre che puoi stringere o rilasciare l’ano col dito.

Ora vorrai imparare ad allargarlo abbastanza per far entrare i calibri più grandi. Potrà sembrare che all’inizio il tuo ano abbia una personalità separata, che faccia le cose da solo. Ma questo è solo perchè tu l’hai separato nella tua mente. Se lo conosci meglio, diventerete amici, e la separazione scomparirà. Dopo che avrai usato il dito per l’incontro, fai una conoscenza più intima col tuo ano. Puoi tracciare caldi anelli bagnati attorno e all’esterno; dopo aver inserito il dito puoi massaggiarlo, premendo verso l’esterno in cerchio, tendendolo e rilasciandolo, provando a piegare il dito all’interno, sentendo il tocco attraverso la pelle – mentre esplori, se fai finta di cagare, spingendo fuori, aiuterai ancora di più. Fai pratica allungando e tendendo/rilassando il tuo ano col dito; dovrai farlo finchè non riuscirà ad aprirsi facilmente e senza dolore.

Come prossima cosa puoi inserire due (o più) dita, valutando quanto puoi piegarle. Più tardi, potresti provare un vibratore (un oggetto liscio, levigato, con la punta rotonda come quelli che si trovano nei sexy shop). È bene usare qualcosa che non si romperà, come plastica o gomma. Oggetti di vetro a volte possono andare in frantumi, ed una candela può spezzarsi a metà lasciandone una parte incastrata dentro, quindi fai attenzione… non sarebbe bello diventare il prossimo soggetto meritevole di umiliazione! Altrimenti, sentiti libero di indulgere, dato che puoi danneggiare il tuo retto solo con oggetti appuntiti o con movimenti secchi e violenti.

Forse vuoi fare un passo avanti e sperimentare con un partner, e questo è anch’esso un altro modo di imparare. Dì a loro “Mi piacerebbe godere del piacere anale, ma non ci sono abituato/a e ho un po’ paura” poi digli che possono farlo con te, dopo l’irrigazione se necessario, e che possono mettere le dita nel tuo ano durante il sesso. Possono anche succhiare e leccare il tuo ano se ti piace, o inserire le dita. Questi sono chiamati analingus e analdigitus, ed è una cosa che può essere calmante, calda ed eccitante. Una cosa piacevole è se il tuo partner ti masturba mentre ha il dito nel tuo retto.

Se nessuno dei due ci riesce, perchè il tuo ano non vuole proprio rilassarsi, significa che sei ansioso, o semplicemente che non sai come rilassarti ancora. Questa non è sempre la cosa più facile da imparare, e non c’è motivo di starci male, dato che l’ano è molto incline a seguire la vecchia abitudine di non aprirsi. Ci vuole tempo. Prenditi dei rischi solo quando ti senti davvero sicuro, e non provare a forzare l’apertura. Parlare di questo e di come ti senti aiuta.

Un’atto particolarmente carino che può rilassare il tuo posteriore è per il tuo partner, durante il sesso, tracciare semplicemente dei cerchi delicati attorno all’apertura, premendo con uno o due dita lubrificate, girando e girando. Questo di solito ha un effetto calmante e benevolo.

Se, dopo delicati tentativi durante un periodo di tempo, il tuo ano proprio non vuole allargarsi, ti informo che potresti avere un desiderio a livello mentale che questo non avvenga e non esserne a conoscenza. Se questo può essere vero, esplora la possibilità nella tua mente e col tuo partner; potresti vedere un consulente o un sessuologo, o puoi decidere che i rapporti anali non vanno bene per te.

Se fai progressi nell’esplorazione, verrà il momento per il tuo partner di inserire il suo pene. Se questo è quello che volete entrambi, lascia che accada come viene, senza pianificare nulla. Sentiti rilassato a riguardo e prova una delle posizioni che ho descritto. Potrà richiedere diversi (o molti) tentativi, quindi rilassati e goditi la sensazione. Se fa male, e potrebbe, chiedigli di ritirarsi delicatamente. Un po’ di dolore potrai sentirlo, e di solito è normale, così come il sesso vaginale è doloroso all’inizio. Se però è un dolore forte o acuto, fai marcia indietro, ma scoprirai che il leggero dolore si trasforma in meraviglioso piacere durante il sesso. Appena lui entra, puoi provare un violento desiderio di andare in bagno, o puoi immaginare che stai per pisciare o cagare proprio lì. Questa è una fantasia della tua mente e del corpo, data dalla mancanza d’uso e dal condizionamento; se rispetti queste sensazioni e hai pazienza, si modificheranno durante la pratica. Inoltre, se sei eccitato sessualmente, queste sensazioni e qualsiasi tensione perderanno di importanza. La regola migliore è procedere a passi, in modo delicato e semplice. Potrà sembrare difficile per un po’, ma sarai sorpreso dal rapido cambiamento dal disagio al dolce piacere.

C’è una posizione speciale per te se vuoi avere il controllo completo dell’atto. In questo modo puoi andare veloce o lento, come vuoi. Comporta che il tuo partner si sdrai sulla schiena. Poi tu ti accovacci giù sui fianchi, voltato verso di lui, e guidi il pene nel tuo culo. Poi ti ci devi semplicemente sedere sopra, dolcemente e fino a che vorrai. Esegui i movimenti con i fianchi, o puoi semplicemente sentire com’è.

Ci sono altri due modi in cui puoi prendere più controllo, che sono utili non solo se sei un principiante, ma anche se l’uomo ha un pene molto grande. Puoi usare la tua mano come blocco, avvolgendola attorno al suo pene dove preferisci così che solo una parte entri dentro (oppure lui può usare la sua di mano). Inoltre puoi usare una posizione che consenta solo un’entrata limitata – una buona è quando ti sdrai disteso sulla pancia, con lui sopra di te; spingendo in giù con la tua pelvi o stringendo le natiche puoi limitare ancora di più la penetrazione.

Dopo l’inserimento, prenditi una lussuriosa quantità di tempo per abituartici. Lascia che sia lui a preoccuparsi di cosa fare, e tu fai solo attenzione al calore e alla sensualità di esso. Prova a masturbarti – questa è una parte normale del rapporto, e potrai essere sorpreso dalla sua esplosiva intensità.

Il piacere nell’essere chi viene penetrato deriva dal lasciarsi andare, all’interno dell’esperienza. Non è essere passivi nel senso della nostra cultura, dato che il tuo partner può essere lì steso mentre tu fai tutti i movimenti. Piuttosto si tratta di dare e ricevere, le loro attenzioni e le tue, i tuoi desideri fisici/emozionali e i loro, in varie combinazioni. Si tratta di ricevere e creare col tuo eccitamento, così che l’unione diventi fusione di dare e prendere, dentro e fuori – la più grande pienezza dell’essere.

Puoi stare assolutamente fermo o saltare ovunque, o una via di mezzo. La maggior parte dei movimenti del corpo sono facili da imparare, come spingere e macinare. Diventa un po’ complicato a volte, comunque, dato che se vi muovete entrambi dovete essere coordinati. La cosa più facile da fare è ruotare il posteriore in modo circolare, mentre lui spinge. Una difficile e delicata posizione è imparare a stringere il tuo ano, stretto e largo, per accarezzare di più il suo piacere e cominciare a vibrare, con onde veementi su e giù il tuo retto. Lo saprai se ti stai muovendo bene, perchè sentirai un flusso ritmico dentro e fuori. Comincerai a scordare dove sei, mentre i tuoi movimenti si fonderanno con quelli del tuo partner.

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Paura della prestazione anale

Sia per chi viene penetrato, che anche per chi penetra, essere ben consapevoli, aperti, inclini a esplorare e cooperare sono cose necessarie perchè arrivino la conoscenza e le sensazioni piacevoli; toccare e strofinare in modi gioiosi. Una volta che il tuo pene è nel retto del tuo partner, tutto tenderà ad accadere da solo; lasciati semplicemente andare ed esplora cosa c’è di bello.

Se non l’hai mai fatto prima, potresti sentirti impacciato e confuso; i movimenti del corpo utilizzati nel rapporto anale non sono usati in molte occasioni che non siano il sesso, quindi come puoi aspettarti di conoscerli già? Se ti senti non a tuo agio, dillo al tuo partner e forse sarà in grado di aiutarti.

Una grossa preoccupazione è essere imbarazzato per il possibile fallimento. Questa è detta “ansia da prestazione”: non puoi avere un’erezione, non puoi mantenerla, e/o non puoi arrivare al climax. Il pene è sensibile alle preoccupazioni, come il barometro va su e giù a seconda del tuo livello di ansietà (ed anche altre cose, come la stanchezza). In altre parole, se sei troppo turbato o troppo insicuro, è piuttosto difficile fingere col tuo cazzo. E una volta che hai “fallito”, diventa ancora più dura.

Ma in realtà, questa sensibilità del pene può essere vista come una cosa buona: ti rende onesto. C’è una grossa differenza tra compiere un rapporto e la condivisione. Non sto parlando della performance in assoluto – se vuoi mettere su uno show, intrattenere il tuo partner e dimostra le tue abilità, dovrai guardare altrove. Se vuoi stare assieme, mescolandoti al tuo partner, dare e ricevere come due persone che stanno crescendo – allora dovrai essere onesto, chiaro, umano, e cosa più importante, te stesso. E poi, se fai cilecca, fai cilecca. Capirai! È parte dell’essere te stesso in quel momento. Sei spaventato, incerto, confuso; queste sono sensazioni importanti; non negarle! La gente riesce a mettersi nei guai pensando che le cose siano peggio di come sono. Le preoccupazioni nel sesso sono cose comuni, umane; siamo fallibili, me incluso. Scoprendo che tu puoi essere solo tu, qualunque cosa tu faccia al momento non importa così tanto, va comunque bene.

Se hai già provato prima e hai fallito tante volte, probabilmente ti sentirai male a riguardo. “Sono un perdente; sono terribile”. Beh, non andrai mai oltre con questo atteggiamento. Quello che trattiene la gente dal fare quello che vogliono è “Non posso farcela; sono molto ansioso per il fatto che fallirò ancora”. Il circolo vizioso del fallimento, paura del fallimento – deve essere spezzato, e il primo passo è rimuovere il pensiero del “fallimento”. Esamina perchè vedi le tue azioni come fallimenti; devi aver avuto un obbiettivo in mente che non hai raggiunto, e questo per te è stato un male. Perchè è una cosa così brutta? Prova a guardarla da un nuovo punto di vista, vedendolo non come buono o cattivo, ma semplicemente come un evento che è accaduto.

Trova un partner che voglia lavorarci su con te, spiegandogli che vorresti farlo, ma che non sei riuscito in passato. Poi potrai andare avanti e rompere il cerchio, imparando che puoi divertirti. Questo richiede fiducia e aiuto dal tuo partner, così imparerete assieme. Primo, dovrai scoprire che può divertirti il contatto con il loro posteriore. Quando fai sesso, prova ad inserire il tuo dito su o dentro il loro ano, e il loro nel tuo, specialmente durante il climax. Scoprirai che puoi dare e ricevere piacere extra in questo modo. Dopo che ti sarai abituato a questo, prova la speciale posizione che ho menzionato prima: tu sdraiato sulla schiena, e il tuo partner a cavalcioni sulla vita, e uno di voi inserisce il pene nel partner (chiunque abbia il pene!). Non devi muovere niente; rilassati e sentilo. Spesso una persona è così preoccupata su che cosa fare dopo l’inserimento che neanche ci arrivano a quel punto.

Lascia fare al tuo partner tutto il movimento. Se fallisci, prova di nuovo o cambia e fai qualcos’altro. Assicurati che sia tutto a posto tra te e il tuo partner se fai cilecca, dato che questa (cilecca = fallimento = brutto) può essere la parte più grande del non sentirti adatto. Prenditi tempo per scoprire che puoi conservare l’erezione mentre sei dentro di lui. Se presto o tardi non succede, forse vorrai lasciarlo riposare in attesa di una volta migliore.

Dopo che ti sarai sentito a tuo agio stando dentro di lui, prova a muoverti. Appena inizi a farlo, apriti ai tuoi desideri. Prova la posizione laterale, con entrambi che guardate dalla stessa parte, dato che non sarà così impegnativa come le altre. Una volta che ti sentirai fluido e mentalmente rilassato, anche il tuo corpo si abbandonerà alla corrente. Flettilo: prova la tua pelvi. Muovilo semplicemente seguendo i vecchi metodi e guarda che succede. Probabilmente scoprirai la maggior parte se non tutti i movimenti. Spingere si fa con le reni (poco sopra il sedere), facendo sollevare ed abbassare la pelvi. Sarai arrugginito all’inizio; ma con la pratica migliorerà (ballare è un buon modo di far pratica).

Scoprirai che puoi muoverti in modi che esprimono i tuoi sentimenti: lento, veloce, forte, piano, semplice, complesso, come più ti piace. Ci vorrà anche tempo per coordinare i tuoi movimenti coi suoi; questa cooperazione si impara, prendendo gli stili di ognuno e parlando di cosa va bene. Se tutti e due vi state muovendo allo stesso tempo, forse la cosa più facile è spingere mentre il partner ruota la pelvi. Per fare questo prova a disegnare un immaginario cerchio attorno alla vita col posteriore. E poi c’è quando spingete assieme – ci sono due modi per farlo. Quando l’uomo spinge il suo pene nel culo del partner, questi può spingere contro di te e poi allontanarsi da te mentre tu ti allontani da lui. Questo è lo stile di incontro. Nello stile ritmico, spingete entrambi allo stesso tempo; avrete tutti e due lo stesso ritmo. Ovviamente questo non funzionerà mai se tu e il tuo partner non vi muovete esattamente allo stesso tempo: uno di voi sarà leggermente “fuori tempo”, spingendo giù un po’ dopo di quando non spinga lui e poi su un po’ dopo, e così via.

C’è un’altra importante questione che è bene sapere. E riguarda forzare il culo del tuo partner. Ci sono due modi per avere un rapporto anale, come interazione o come un gioco di forza e controllo egoistico tra due partner sospettosi. Tante volte, è la buona consapevolezza che fa la differenza; sentirsi caldi, fiduciosi, aperti col partner. Con questo atteggiamento, il problema di forzare l’entrata non verrà mai fuori. Ma accade spesso che un ano stretto si scontra contro un partner insensibile e troppo impaziente, e non è bello. Come io mi sono preso il tempo di spiegare, i muscoli dell’ano saranno allentati secondo lo stato d’animo della persona. Se l’ano non si rilassa, il rapporto può comunque avvenire, visto che il culo può essere penetrato dalla forza bruta. Questo di solito è doloroso, e può ferire chi viene penetrato lacerando il retto. Saprai subito se ti sono entrati in malo modo perchè fa molto male. Ed è il momento di fermare le cose.

Sii gentile quando entri in un’altra persona: dopo che sei entrato, puoi darci dentro, ma non subito; non buttartici dentro come un guidatore folle. Dovresti scivolare dentro con una spinta decisa ma delicata. Se non riesci, riprovaci. L’ano può non essere totalmente rilassato o addirittura stretto: non deve essere aperto spalancato – ma se una pressione decisa non ha effetto, non andare avanti. Il miglior indicatore di problemi è il dolore – un po’ è normale o giusto, specialmente se chi viene penetrato è inesperto, ma troppo significa stop. Se il pene è molto grande, può essere necessario dell’allargamento extra, e questo può richiedere un po’ di pratica per far abituare l’ano. Puoi inserire il tuo pene solo per una parte, e poi ritirarlo, così che l’ano si regolerà ad accettare questo elemento. L’ano è molto flessibile, ma può richiedere della pratica – prova ad inserire un po’, poi effettua un’inserimento completo, seguito da movimenti delicati e poi finalmente potrai muoverti come ti pare. Questo approccio graduale, in molte circostanze, è solitamente il modo più sicuro.

Da tutti i precedenti, può sembrare che il rapporto anale sia un’attività molto complessa. Ma in realtà è una cosa semplice, e riesce facilmente se ti lasci andare. È un altro modo di condividere i corpi e le sensazioni, incontrarsi ed esplorare il mondo all’interno di noi stessi. Può esser un modo di provare piacere, crescere, amare, un bel passatempo o un’attività appagante.

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